Gli allergeni delle fragranze in etichetta

Flacone di vetro trasparente e cristalli sparsi su campo rosso

In fondo a molti INCI, dopo la parola Parfum, compare una coda di nomi: limonene, linalool, citronellol, geraniol, coumarin. Non sono ingredienti aggiunti a parte. Sono componenti della fragranza che la legge impone di dichiarare separatamente.

Perché esistono

La miscela profumata si indica genericamente come Parfum, e la sua composizione è protetta. Alcune molecole al suo interno sono però identificate come principali responsabili di reazioni allergiche da profumo, e per queste la trasparenza prevale sul segreto industriale.

Le due soglie

L'obbligo di dichiarazione scatta quando l'allergene supera 0,001 per cento nei prodotti leave-on, cioè senza risciacquo, e 0,01 per cento nei prodotti rinse-off, da risciacquo.

La differenza di un fattore dieci ha una logica precisa: un prodotto che resta sulla pelle ha un tempo di contatto incomparabilmente maggiore di uno che viene sciacquato via.

Una lista che si muove

Fino al 23 agosto 2021 le molecole erano ventisei. Dal 1 marzo 2022 sono diventate ventiquattro, non perché due siano state giudicate innocue, ma per la ragione opposta: sono state vietate nei cosmetici e spostate dall'Allegato III all'Allegato II del Regolamento. Si tratta di Hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde e Butylphenyl methylpropional.

Con il Regolamento (UE) 2023/1545 del 26 luglio 2023 ne sono stati poi introdotti altri cinquantasei. La coda degli allergeni sulle etichette è quindi destinata ad allungarsi, e un'etichetta più lunga non segnala un prodotto peggiore: segnala un obbligo di dichiarazione più esteso.

Come leggerla

Il numero di allergeni dichiarati non misura la qualità di una formula. Diventa rilevante in un caso preciso: pelle sensibile, reattiva o atopica, e ancora di più se c'è una storia di reazioni a profumi.

Va tenuto presente che diverse di queste molecole sono naturalmente presenti negli oli essenziali. Limonene negli agrumi, linalool nella lavanda, geraniolo nella rosa: "di origine naturale" e "non allergenico" non sono sinonimi, e un prodotto profumato solo con oli essenziali può dichiarare più allergeni di uno con fragranza sintetica.

Chi ha pelle molto reattiva ha una strada semplice: preferire i prodotti senza Parfum, dove il problema non si pone a monte.

Un'avvertenza necessaria

Gli Allegati II e III del Regolamento vengono aggiornati con regolarità. Prima di produrre etichette o materiali informativi va verificata la versione vigente, non una lista memorizzata.

Nella Biblioteca degli Ingredienti gli oli essenziali sono descritti con nome INCI e azione cosmetica.