Emulsioni O/A e A/O: cosa cambia davvero sulla pelle

Due becher, emulsione bianca e olio separato dall'acqua, campo azzurro

Quasi tutte le creme sono emulsioni: miscele eterogenee di due liquidi che non si mescolerebbero, disperse l'uno nell'altro in goccioline finissime. Il tipo di emulsione determina come il prodotto si comporta sulla pelle molto più di quanto si creda.

Un sistema instabile per natura

Un'emulsione è termodinamicamente instabile: senza emulsionante le due fasi si riseparerebbero in pochissimo tempo. L'emulsionante si colloca all'interfaccia, teste polari verso l'acqua e code apolari verso l'olio, e forma un film che abbassa la tensione interfacciale e impedisce alle goccioline di riunirsi.

Di norma se ne usa una coppia, uno più idrofilo e uno più lipofilo, perché la combinazione stabilizza meglio di un emulsionante singolo.

Perché l'emulsione batte l'olio puro

Tre vantaggi concreti. Permette di veicolare insieme ingredienti idrosolubili e liposolubili, quindi azioni complementari nello stesso prodotto. Migliora la penetrazione: i lipidi emulsionati penetrano nello strato corneo meglio degli oli puri. E risulta più gradevole, meno untuosa.

Olio in acqua

Nella O/A la fase grassa è quella interna e l'acqua quella esterna. È di gran lunga la più diffusa in cosmetica.

Si spalma facilmente, lascia la pelle poco unta, e l'acqua della fase esterna evaporando dà una sensazione di freschezza: per questo è preferita nei climi caldi e umidi e nella stagione estiva. È anche più semplice ed economica da produrre.

Il rovescio: contenendo acqua all'esterno è più esposta all'inquinamento microbico e richiede più conservanti, è meno stabile alle basse temperature, e il suo effetto idratante è più immediato ma meno duraturo.

Acqua in olio

Nella A/O il rapporto si inverte: l'acqua è dispersa dentro una fase esterna oleosa. Ne deriva una maggiore occlusività.

L'effetto idratante e protettivo dura di più, la resistenza al lavaggio è superiore, servono meno conservanti perché l'acqua non è esposta all'esterno, ed è più stabile alle basse temperature. Sono le emulsioni indicate per i climi freddi e per i prodotti protettivi, ed è la forma tipicamente scelta per i solari.

Il rovescio: sensazione di untuosità, costi superiori, formulazione più difficile e irrancidimento più rapido della fase oleosa.

Come riconoscerla in etichetta

Se Aqua apre l'INCI e i grassi compaiono più in basso, si tratta quasi certamente di una O/A. Se le prime posizioni sono occupate da oli, burri o esteri, l'architettura è verosimilmente A/O.

La regola pratica che ne discende non è quale sia migliore, ma quale sia adatta: una O/A leggera per la stagione calda e la pelle mista, una A/O per l'inverno, il vento e la pelle alipica. Lo stesso prodotto tutto l'anno è quasi sempre un compromesso.

Nella Biblioteca degli Ingredienti ogni fitoattivo riporta il nome INCI con cui si presenta in etichetta.