Invecchiamento intrinseco e photoaging: due processi diversi

Un frutto turgido e uno rinsecchito affiancati su campo oro

Si parla di invecchiamento cutaneo al singolare, ma i processi sono due, hanno cause diverse e lasciano segni riconoscibilmente diversi. Distinguerli è la prima cosa utile.

Invecchiamento intrinseco

È quello cronologico, geneticamente determinato. Procede con il tempo indipendentemente da quanto sole si sia preso.

Si manifesta come rallentamento del turnover cellulare, riduzione di collagene ed elastina, diminuzione dei glicosaminoglicani e dell'acido ialuronico dermico. Il risultato è una pelle atrofica, più sottile, più secca, meno elastica, con rughe d'espressione.

La parola chiave è assottigliamento: la pelle perde sostanza.

Photoaging

È causato da fattori esterni, principalmente dalla radiazione ultravioletta, e produce un quadro quasi opposto sul piano della consistenza.

Il fenomeno centrale è l'elastosi: le fibre elastiche degenerano e si accumulano, ispessendo il derma. La pelle appare spessa, coriacea, tendente al giallastro. Compaiono rughe glifiche, cioè a losanga, per accentuazione dei solchi naturali. Si aggiungono macchie pigmentate, cheratosi attiniche e teleangectasie.

Qui la parola chiave è ispessimento e disordine, non assottigliamento.

Le rughe non sono tutte uguali

Le lineari nascono dalla mimica e si concentrano su fronte, contorno occhi e contorno labbra. Le glifiche, a losanga, sono il marchio del photoaging. Le grinze derivano da posizioni viziate protratte, tipicamente durante il sonno. Le pieghe naso-labiali sono un cedimento dei tessuti, non una ruga in senso stretto, e non rispondono agli stessi interventi.

Cosa cambia nelle priorità

Sull'invecchiamento intrinseco si lavora sostenendo l'idratazione e il trofismo: NMF e acido ialuronico, ceramidi e lipidi simil-epidermici, vitamine A, C ed E, antiossidanti, esfoliazione misurata per compensare il turnover rallentato.

Sul photoaging la voce che pesa di più è la prevenzione, cioè la protezione solare adeguata e costante. È una constatazione poco romantica ma difficilmente aggirabile: nessun trattamento topico recupera l'elastosi già costituita con l'efficacia con cui la protezione ne evita l'accumulo.

Va detto con chiarezza anche il limite di competenza: filler, tossina botulinica, peeling medi e profondi, laser resurfacing e radiofrequenza sono atti medici. Il cosmetico e il trattamento estetico agiscono su un piano diverso, quello del mantenimento e della prevenzione.

Nella Biblioteca degli Ingredienti gli attivi antiossidanti e rigeneranti sono descritti con nome INCI e azione cosmetica.