Riconoscere il proprio biotipo cutaneo

Quattro capsule di Petri con gel, crema, polvere e olio su campo rosso

Il biotipo cutaneo è il punto di partenza di qualunque protocollo serio. Il trattamento si costruisce sulla pelle che si ha davanti, non sul prodotto che si vuole usare.

Pelle normale

Colorito roseo e omogeneo, superficie compatta e liscia, buona elasticità, strato corneo uniforme senza desquamazione, orifizi follicolari serrati, assenza di macchie e capillari visibili. È una condizione di equilibrio da mantenere, non da correggere.

Alipica e disidratata: due secchezze diverse

La pelle alipica ha una carenza di grassi: la secrezione sebacea è ridotta e il film idrolipidico resta incompleto. All'origine ci sono fattori costituzionali, l'età, l'ambiente (vento, freddo, aria condizionata) e i detergenti aggressivi.

La pelle disidratata ha invece una carenza d'acqua: il NMF è ridotto e la perdita d'acqua transepidermica aumentata. Può presentarsi su qualunque biotipo, compresa la pelle grassa, ed è questo il fraintendimento più comune di tutti.

I segni superficiali si somigliano: superficie ruvida, desquamazione, sensazione di stiramento, rughe sottili precoci, reattività agli agenti atmosferici e ai detergenti. Distinguere le due condizioni cambia completamente la scelta degli attivi.

Pelle grassa

Aspetto lucido, spessore aumentato, pori dilatati, comedoni, colorito tendente al giallastro o al grigiastro. Si concentra sulla zona T, e sul corpo su spalle, dorso e décolleté. All'origine c'è un'ipersecrezione sebacea a matrice ormonale, alla quale si sommano stress, alimentazione e cosmetici comedogenici.

Pelle ipersensibile e couperose

La pelle ipersensibile reagisce facilmente con arrossamenti, calore, bruciore o prurito, e tollera male molti cosmetici. La couperose è cosa diversa: sono teleangectasie, capillari dilatati visibili su guance, naso e mento, legate a fragilità capillare costituzionale, sbalzi termici ripetuti, esposizione solare, alcol e alterazioni ormonali.

Su queste pelli si evitano vapore caldo, temperature estreme e prodotti aggressivi, e si preferiscono attivi lenitivi e vasoprotettori: camomilla, bisabololo, liquirizia, escina, mirtillo, centella asiatica.

Il biotipo non è fisso

Cambia con l'età, la stagione, il ciclo ormonale, il luogo in cui si vive, i prodotti che si usano. Va riletto periodicamente, non stabilito una volta per tutte. Una pelle grassa a vent'anni può diventare mista e disidratata a quaranta, e continuare a essere trattata come grassa è un errore frequente.

Nella Biblioteca degli Ingredienti ogni fitoattivo riporta il biotipo a cui è destinato. Per un consiglio personalizzato, la pagina contatti è a disposizione.