Terpene agrumato, profuma e solubilizza
INCILIMONENE
Se un prodotto sa di agrumi, quasi certamente c'è lui. È naturale, ed è uno degli allergeni che la legge obbliga a dichiarare per nome: le due cose non sono in contraddizione.
Che cos’è il Limonene (LIMONENE)
È un terpene presente nella buccia di arancia, limone, bergamotto e mandarino. Costituisce gran parte del loro olio essenziale, ed è anche un buon solvente: la stessa proprietà che lo rende utile nei detergenti sgrassanti.
A cosa serve in una formula
Porta la nota agrumata, fresca e pulita, che apre moltissime fragranze cosmetiche. In alcune formule contribuisce anche a solubilizzare altri componenti. Non è aggiunto come attivo per la pelle: è profumo, e va giudicato come tale.
Fa male?
Il limonene appena distillato è poco reattivo. Il problema nasce quando incontra aria e luce: si ossida e forma idroperossidi, e sono quelli i veri responsabili della sensibilizzazione. È il motivo per cui un olio essenziale di agrumi aperto da mesi è più allergizzante di uno fresco, e per cui i formulatori seri lo abbinano ad antiossidanti e a un confezionamento che limiti l'ossigeno.
La legge europea obbliga a dichiararlo separatamente dal PARFUM sopra lo 0,001% nei prodotti che restano sulla pelle e sopra lo 0,01% in quelli da risciacquare, proprio perché chi è allergico possa evitarlo. Vederlo in etichetta non è un campanello d'allarme: è il sistema che funziona. Il segnale sarebbe non vederlo mai in prodotti profumati agli agrumi.
Come riconoscerlo in etichetta
Compare in fondo, nella coda degli allergeni dopo PARFUM. Spesso in compagnia di LINALOOL, CITRAL, GERANIOL. Un prodotto “profumato solo con oli essenziali” avrà comunque quella coda: gli allergeni dichiarati sono in larga parte molecole naturali.
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Voce di glossario: descrive un ingrediente cosmetico in generale, non necessariamente presente nelle formule Hunger Ricci. Informazioni a finalità divulgativa, non sostituiscono il parere di un professionista.