Conservante attivo in ambiente acido
INCISODIUM BENZOATE
È il sale sodico dell'acido benzoico, la stessa molecola che si trova naturalmente nei mirtilli e nelle prugne. In cosmetica è uno dei conservanti più usati nelle formule che si dichiarano di ispirazione naturale.
Che cos’è il Sodium Benzoate (SODIUM BENZOATE)
È il sale che si forma neutralizzando l'acido benzoico. Nella formula, però, la forma attiva è l'acido, non il sale: il sale è solo un modo pratico e solubile per portarcelo. Ecco perché il pH conta più della quantità.
A cosa serve in una formula
Blocca la crescita di lieviti, muffe e batteri. Ma funziona solo dove l'ambiente è abbastanza acido da riconvertirlo in acido benzoico: sopra pH cinque circa la sua efficacia crolla. In una crema a pH neutro è quasi decorativo; in un tonico a pH quattro e mezzo lavora bene. Per questo si trova quasi sempre accanto al potassio sorbato, che copre spettri complementari, e in formule progettate acide.
Fa male?
È fra i conservanti meglio tollerati, con tassi di sensibilizzazione bassi. La domanda che ricorre riguarda il benzene: la reazione fra benzoati e acido ascorbico che può formarne tracce è documentata nelle bevande, in soluzione acquosa, con calore e luce. In un cosmetico le condizioni sono diverse e il formulatore ne tiene conto; è comunque uno dei motivi per cui i sieri di vitamina C usano di norma altri sistemi conservanti.
Come riconoscerlo in etichetta
Sta in fondo all'INCI, quasi sempre affiancato da POTASSIUM SORBATE. Se un prodotto dichiara di essere conservato solo con questi due, ha senso controllare che sia una formula acida: è la condizione perché quella scelta funzioni davvero.
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Voce di glossario: descrive un ingrediente cosmetico in generale, non necessariamente presente nelle formule Hunger Ricci. Informazioni a finalità divulgativa, non sostituiscono il parere di un professionista.