Kigelia Africana

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Tonificante

Rassodante, tonificante


INCIKIGELIA AFRICANA FRUIT EXTRACT

La kigelia africana entra nei cosmetici come estratto del frutto ed è usata per tradizione nelle formule rassodanti e tonificanti. Qui spieghiamo che cosa sappiamo, che cosa non sappiamo e come riconoscerla in etichetta.

CategoriaTonificante
Indicato perMatura, corpo
Nome INCIKIGELIA AFRICANA FRUIT EXTRACT

Che cos’è Kigelia Africana (KIGELIA AFRICANA FRUIT EXTRACT)

Kigelia africana è un albero africano, noto con il nome popolare di «albero delle salsicce». In cosmetica se ne usa il frutto, e il nome INCI lo dichiara in chiaro: secondo le regole della nomenclatura, al nome botanico latino seguono la parte della pianta (fruit) e la forma del derivato (extract), entrambe in inglese.

Un estratto vegetale non è una singola molecola ma una miscela di sostanze della pianta. I riferimenti tecnici su cui lavoriamo non riportano una composizione dettagliata del frutto di kigelia, quindi non elenchiamo principi attivi che non possiamo documentare. Vale invece una regola generale della fitocosmesi: perché un estratto dia risultati visibili deve conservare tutti gli elementi della parte attiva della pianta.

A cosa serve in una formula

Nei cosmetici Hunger Ricci la kigelia si trova in una sola crema, Remailette Creme, accanto ad altri estratti vegetali: echinacea, ginseng, centella asiatica e ginkgo biloba. Nei riferimenti di fitocosmesi echinacea, ginseng e centella sono classificati fra gli attivi nutrienti e rigeneranti, il ginkgo fra le piante protettive dei capillari. La kigelia è impiegata per tradizione nei prodotti rassodanti e tonificanti, ma per questa pianta non disponiamo di dati su un meccanismo d’azione specifico e non ne inventiamo uno.

C’è poi un principio che vale per ogni ingrediente: secondo le disposizioni di legge, l’azione attribuita a un singolo componente non può essere estesa al cosmetico nel suo insieme. Una funzione del prodotto va documentata con prove di efficacia, e l’effetto dipende dalla formula intera. Per questo diciamo che la kigelia contribuisce alla formula, non che da sola rassoda la pelle.

Fa male? Controindicazioni

Nei riferimenti tecnici su cui lavoriamo non ci sono dati specifici sulla tollerabilità cutanea della kigelia: né segnalazioni di problemi, né prove della loro assenza. Diciamo quindi ciò che vale per ogni estratto vegetale: la tollerabilità è individuale e chi ha un’allergia nota alla famiglia botanica della pianta deve fare attenzione. Un cosmetico, inoltre, si applica solo su pelle integra.

La crema che la contiene include anche oli essenziali (lavanda, geranio, menta piperita) e allergeni delle fragranze dichiarati in etichetta, come limonene e linalool. Per pelli sensibili, reattive o atopiche i riferimenti consigliano un test di tollerabilità prima dell’uso.

Arrivano spesso domande su olio e integratori di kigelia. Una formula cosmetica non è un integratore né un farmaco: si applica sulle superfici esterne del corpo per mantenerle in buono stato, non cura e non si ingerisce. Sull’assunzione per bocca di prodotti a base di kigelia non diamo indicazioni: è una domanda da rivolgere al medico o al farmacista. Quanto all’olio, il nome INCI aiuta: un estratto del frutto è dichiarato come Fruit Extract, un olio porterebbe la parola Oil. Se trovi un prodotto chiamato «olio di kigelia», leggi l’INCI per capire che cosa contiene davvero.

Come riconoscerlo in etichetta

In etichetta la trovi come Kigelia Africana Fruit Extract, a volte in maiuscolo come nella riga INCI di questa scheda. Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di concentrazione, ma sotto l’1% il produttore può disporli nell’ordine che ritiene più appropriato. Gli estratti vegetali, inoltre, sono spesso veicolati in glicerina o glicole propilenico, che compare più in alto: una posizione bassa non significa per forza una formula povera.

In Remailette Creme compare subito dopo Ginkgo Biloba Leaf Extract, in coda al gruppo degli estratti vegetali. Non va confusa con gli estratti vicini, che hanno nomi botanici diversi, né con un olio della stessa pianta, che porterebbe la parola Oil. Per orientarti fra i nomi puoi usare il decoder INCI.

Benefici

  • Impiegata per tradizione nei cosmetici rassodanti e tonificanti
  • Contribuisce alla formula insieme agli altri estratti vegetali
  • Per l’uso cosmetico, su pelle integra
Il consiglio Hunger RicciNon scegliere una crema per un solo nome in etichetta: guarda dove compare la kigelia nell’INCI e quali attivi la accompagnano. Il risultato dipende dalla formula intera.

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Informazioni a finalità cosmetica e divulgativa, non sostituiscono il parere di un professionista. I claim si riferiscono all’azione cosmetica degli ingredienti nelle formule Hunger Ricci.