Tensioattivi anionici, detergenti e schiumogeni
INCISODIUM LAURYL SULFATE, SODIUM LAURETH SULFATE
Sono i due tensioattivi più usati e più temuti della detergenza. Si somigliano nel nome ma non nel comportamento sulla pelle, e quasi tutta la confusione nasce da qui.
Che cosa sono SLS e SLES
Sono molecole con una testa che ama l'acqua e una coda che ama i grassi: si infilano fra sporco e pelle e portano via l'uno lasciando l'altra. Il sodium lauryl sulfate è la forma più aggressiva. Il sodium laureth sulfate è lo stesso scheletro a cui sono state aggiunte unità di ossido di etilene: la molecola diventa più grande, penetra meno e risulta sensibilmente più delicata. Una lettera di differenza in etichetta, comportamenti diversi sulla pelle.
A cosa servono in una formula
Lavano bene, costano poco e fanno la schiuma che quasi tutti associano alla pulizia — un'aspettativa sensoriale, non un indice di efficacia. Sono anche stabili in acqua dura, dove tensioattivi più delicati perdono colpi.
Fanno male?
La cattiva fama dell'SLS ha un'origine tecnica precisa: viene usato nei test dermatologici come irritante di riferimento, applicato sotto occlusione per ore a concentrazioni note. In quelle condizioni irrita, ed è esattamente il motivo per cui lo si usa. Ma un test sotto bendaggio per sei ore non è uno shampoo che sta sulla testa un minuto e poi va via. La dose e il tempo di contatto cambiano tutto.
Detto questo, su pelli secche, atopiche o già irritate anche un contatto breve può essere di troppo, e il SLES resta la scelta più sensata fra i due. Sul SLES circola un'altra preoccupazione, il 1,4-diossano: è un sottoprodotto del processo di etossilazione, non un ingrediente, e viene rimosso in produzione con procedimenti controllati e limiti sorvegliati. Nessuno dei due è cancerogeno per contatto cutaneo.
Come riconoscerli in etichetta
Compaiono in alto nell'INCI, spesso subito dopo l'acqua, perché in un detergente sono la parte che lavora. Attenzione a non confonderli con SODIUM COCO-SULFATE, che è un'altra cosa, o con i tensioattivi anfoteri come COCAMIDOPROPYL BETAINE, che spesso li accompagnano proprio per addolcire la formula.
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Voce di glossario: descrive un ingrediente cosmetico in generale, non necessariamente presente nelle formule Hunger Ricci. Informazioni a finalità divulgativa, non sostituiscono il parere di un professionista.