Pelle secca o disidratata: come distinguerle

|Laboratorio Hunger Ricci
Una zolla di terra secca e crepata, su fondo diviso da una diagonale, metà azzurra e metà bianco osso

È forse l'equivoco più costoso della cura della pelle, perché porta a comprare esattamente il prodotto sbagliato. Secca e disidratata suonano come sinonimi e non lo sono: descrivono due mancanze diverse, si presentano con sensazioni simili e si correggono con ingredienti quasi opposti.

Due mancanze diverse

Alla pelle secca mancano i grassi. Le ghiandole sebacee producono poco, il film idrolipidico è sottile, e il cemento lipidico che tiene insieme le cellule dello strato corneo è povero. In cosmetologia si chiama alipica, cioè priva di lipidi. È una condizione costituzionale: appartiene al biotipo di quella persona, la accompagna per la vita e si gestisce, non si guarisce.

Alla pelle disidratata manca l'acqua. Non è un biotipo, è uno stato temporaneo, e questo è il punto che sorprende quasi tutti: una pelle grassa può essere disidratata. Anzi, spesso lo è, perché chi ha la pelle grassa tende a sgrassarla con detergenti aggressivi e a danneggiare la barriera che trattiene l'acqua.

Come si riconoscono

La secca è ruvida al tatto, opaca, tende a desquamare in scaglie fini, si arrossa facilmente. I pori sono piccoli o invisibili. Non è mai unta, in nessuna zona, e la sensazione dominante è che manchi qualcosa in superficie.

La disidratata tira, soprattutto dopo la detersione. Mostra micro-rughe sottili, quelle che appaiono pizzicando leggermente la guancia e che si dispongono a rete. Può avere pori visibili e zone lucide. È spesso opaca, ma di un opaco diverso: spenta, non ruvida.

Il segnale più utile è la variabilità. La pelle secca è secca sempre. La disidratazione va e viene: compare dopo un volo, un periodo di stress, l'inverno con il riscaldamento acceso, un ciclo di esfolianti troppo intenso, e regredisce quando la causa cessa.

Una precisazione utile a chi legge le etichette dei prodotti: la classificazione per biotipi è quella di cui abbiamo parlato in riconoscere il proprio biotipo, e la disidratazione ci si sovrappone invece di sostituirla.

Perché una pelle perde acqua

Il meccanismo si chiama perdita di acqua transepidermica, e sta al centro del funzionamento della barriera cutanea. L'acqua nel corpo tende sempre a risalire verso l'esterno e a evaporare. A trattenerla ci pensano due strutture: il cemento lipidico fra le cellule, che fa da muro, e l'NMF, il fattore naturale di idratazione, un insieme di sostanze igroscopiche dentro le cellule che si comporta come una spugna.

Quando il muro si danneggia, per detergenti aggressivi, esfolianti eccessivi, aria secca o freddo, l'acqua evapora più in fretta di quanto il corpo riesca a rifornirla. Questo è tutto quello che significa disidratazione.

Due strategie, non una

Sulla secca servono lipidi, affini a quelli del cemento lipidico: burro di karité, squalano, insaponificabili di oliva. Testure ricche, e detersione oleosa o cremosa, mai schiumogena.

Sulla disidratata servono idratanti che richiamino acqua, e qualcosa che le impedisca di andarsene. Richiamano acqua la glicerina, l'acido ialuronico, il pantenolo e gli estratti vegetali ricchi di mucillagini, come l'estratto di malva: pectine e mucillagini formano sullo strato corneo una pellicola idrofila che funziona da scudo contro l'evaporazione. Ma un idratante da solo, in un ambiente secco, può perfino peggiorare: richiama acqua e poi la lascia andare. Serve sopra un velo che chiuda, anche leggero.

E serve togliere la causa: rivedere il detergente, ridurre gli acidi, non usare acqua bollente.

Il caso frequente

Molte persone hanno entrambe le cose insieme: una pelle costituzionalmente secca che, per una detersione sbagliata, è anche disidratata. In quel caso servono tutti e due gli approcci, e conviene cominciare dal secondo, perché la disidratazione si corregge in giorni mentre la secchezza si accompagna per anni.

Le schede dei singoli ingredienti sono nella Biblioteca degli Ingredienti.

Scritto dal Laboratorio Hunger Ricci

Dr. Gabriella Hunger Ricci AG, Novazzano, Canton Ticino. Formuliamo dal 1976.

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